Piano Strutturale Comunale (P.S.C.)

La partecipazione al PSC: logo del PSC con un gruppo di persone

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Un particolare della Mappa interattiva dei Contributi

Naviga la cartografia interattiva dei Contributi al PSC, seleziona le aree di interesse e invia i tuoi contributi all'Amministrazione: una volta vagliate saranno pubblicate sulla mappa e visibili a tutti i cittadini.

Logo del Piano Strutturale ComunaleIn coerenza con quanto previsto dalla L.R. 20/2000, l'Amministrazione Comunale si avvia a redigere il Piano Strutturale Comunale, attraverso un processo articolato che prevede fasi e attività che vedono il coinvolgimento di molti soggetti con ruoli e compiti diversi.

Il Piano Strutturale Comunale (PSC) delinea gli indirizzi strategici e strutturali, riferiti orientativamente ai prossimi 15 anni, con l'obiettivo di tutelare l'integrità fisica, ambientale e l'identità culturale; stabilisce vincoli di tutela e non attribuisce potenzialità edificatoria alle aree; in particolare definisce anche quali sono i fabbisogni insediativi che possono essere soddisfatti attraverso azioni di riorganizzazione, addensamento e riqualificazione e quali fabbisogni richiedono nuovo consumo di suolo.

Il PSC è un piano urbanistico, con ampi contenuti strategici e tempi lunghi di prospettiva. Fornisce indirizzi per le trasformazioni su scala comunale che saranno poi attivate da altri strumenti. Introduce la sostenibilità ambientale e territoriale quale dimensione strutturale verso cui orientare le scelte. Prevede una forma di attuazione processuale basata sulla valutazione in itinere delle previsioni ed il monitoraggio degli effetti prodotti.

Lo Staff del PSC

Nei mesi scorsi, tramite bandi pubblici, è stata formata la squadra del PSC di cui fanno parte i diversi tecnici che lavoreranno alla redazione del Piano. Per svolgere il coordinamento di tutte le attività è stato istituito l'Ufficio di Piano, coordinato dal dirigente dell'area tecnica ing. Carlo Mario Piacquadio.

Contenuti del PSC

Il PSC è costituito da una serie di documenti e cartografie redatti nel corso di un processo articolato che prevede il coinvolgimento di molti soggetti con ruoli e compiti diversi.

Il Quadro Conoscitivo, composto da una serie di analisi tematiche, consente di descrivere e valutare lo stato del territorio e delle dinamiche evolutive in atto. Rappresenta la base per definire gli obiettivi strategici e per valutare la sostenibilità ambientale e territoriale delle scelte di piano.

Il Documento Preliminare è un documento della Giunta Comunale nel quale vengono delineate le scelte e le politiche strategiche che si intendono perseguire nella redazione del PSC.

La Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (VALSAT) ha l'obiettivo di individuare le condizioni per la sostenibilità delle scelte del PSC e definisce le modalità di monitoraggio degli effetti ambientali e territoriali indotti dalle trasformazioni previste dal Piano.

La Relazione Illustrativa del Piano Strutturale con le relative Tavole di Sintesi, descrive le strategie del piano e le politiche ad esse riferite, in relazione alle dinamiche urbane, insediative, economiche, ambientali e sociali.

Soggetti coinvolti nella redazione del PSC

La L.R. 20/2000 prevede che nella redazione degli strumenti di pianificazione urbanistica, siano garantite forme di concertazione istituzionale e di partecipazione dei cittadini.

Alla Conferenza di Pianificazione partecipano gli enti pubblici territoriali, insieme alle altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici (Provincia, Comuni limitrofi, Sovrintendenza, Arpat etc..). I compiti principali della Conferenza sono relativi a:

  • Valutare l'adeguatezza e completezza del Quadro Conoscitivo
  • Valutare le scelte del PSC con impatti alla scala extra comunale
  • Verificare la conformità del PSC con gli strumenti di pianificazione sovra comunale.


La partecipazione al PSC: un gruppo di personeA Nonantola i cittadini, le associazioni di categoria e tutte le associazioni locali sono coinvolte nella redazione del PSC attraverso il processo del PSCpartecipato »

Iter di formazione del PSC

Le attività per redigere un Piano non avvengono in maniera completamente sequenziale, a cascata, ma piuttosto in maniera circolare con un intreccio di fasi ed attività. Per semplificazione qui vengono riportate secondo una strutturazione per tappe principali.

PRIMA TAPPA: Il Quadro Conoscitivo

Scopri il Quadro Conoscitivo, i prossimi appuntamenti:

  1. 10 novembre, Nonantola, Teatro Massimo Troisi, via delle Rimembranza, 8, SISTEMA DELLA MOBILITÀ;
  2. 17 novembre, Via Larga, Ex Circolo Arci, Via Provinciale Est 91, SISTEMA AMBIENTALE;
  3. 24 novembre, Rubbiara, Università Popolare di Rubbiara, Via Chiesa di Rubbiara 7, SISTEMA INSEDIATIVO;
  4. 01 dicembre, La Grande, Circolo Arci La Grande, Via Guercinesca Est 1, SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO.

Scarica la Brochure dei prossimi appuntamenti

Si studia il territorio comunale attraverso l'elaborazione di una serie di analisi tematiche che consentiranno di descrivere e valutare lo stato del territorio e delle dinamiche evolutive in atto. Significa individuare le potenzialità e le criticità relative ad ogni sistema indagato, per definire al meglio gli obiettivi strategici e per valutare la sostenibilità ambientale e territoriale delle scelte di Piano.

La definizione del Quadro Conoscitivo riguarda in particolare:

  • Il sistema insediativo
  • Il sistema socio demografico
  • Il sistema economico produttivo
  • Il sistema ambientale
  • Il sistema della mobilità

Parte integrante del Quadro Conoscitivo è la Mappa di Comunità, che ci consentirà di rappresentare i valori e l'identità di Nonantola, sui quali fondare lo sviluppo futuro.

L'approfondimento del Quadro conoscitivo prosegue lungo tutto il processo di elaborazione del Piano.

Come e Chi contribuisce alla costruzione del Quadro Conoscitivo:
  • i tecnici incaricati: grazie alle competenze specialistiche di geologi, storici, ingegneri, architetti, agronomi, economi etc. vengono prodotte le analisi tematiche sullo stato del territorio ed i limiti di sostenibilità ambientale e territoriale
  • gli enti pubblici: attraverso la partecipazione alla Conferenza di Pianificazione, Provincia, Comuni limitrofi, ARPAT, Sovrintendenza ai beni culturali ed ambientali, etc. – mettono a disposizione i dati e gli studi utili in loro possesso e verificano l'adeguatezza delle conoscenze
  • i cittadini e le associazioni: attraverso la partecipazione ad una pluralità di iniziative – incontri tematici, focus group, workshop etc. – forniscono integrazioni e specificazioni che derivano dall' esperienza diretta del territorio e strutturano la conoscenza diffusa.

SECONDA TAPPA: Il Documento Preliminare

Il Documento Preliminare è un documento d'indirizzo della Giunta Comunale nel quale vengono delineate le scelte e le politiche strategiche che si intendono perseguire nella redazione del PSC, sulla base delle considerazioni tratte dal Quadro Conoscitivo. Contiene anche una prima valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale delle scelte strategiche. Il Documento Preliminare consente di avviare la fase di concertazione istituzionale attraverso l'apertura della Conferenza di Pianificazione.

Nella fase di lavoro della Conferenza di Pianificazione, che dura al massimo 90 giorni, tutti gli enti pubblici territoriali insieme alle altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici effettuano diverse verifiche:

  • Valutano l'adeguatezza e completezza del Quadro Conoscitivo e mettono a disposizione i dati utili che possiedono
  • Valutano le scelte previste nel Documento Preliminare che presentano impatti alla scala extra comunale
  • Verificano la conformità degli indirizzi strategici con gli strumenti di pianificazione sovra comunale.

La chiusura della Conferenza di Pianificazione è sancita dall'Accordo di Pianificazione, che consente di velocizzare il processo di approvazione del Piano.

Come e Chi contribuisce alla definizione del Documento Preliminare:
  • la giunta comunale: i dati emersi col Quadro Conoscitivo e le proposte raccolte nel corso del processo partecipativo vengono acquisite ed elaborate alla luce della sensibilità politica per definire indirizzi strategici e politiche strutturali del Piano
  • i cittadini e le associazioni: attraverso la partecipazione attiva e propositiva volta alla strutturazione di un documento per la Giunta Comunale, esplicitano scenari preferibili di trasformazione, criticità e potenzialità del territorio da tenere in considerazione.
  • la conferenza di pianificazione: attraverso una valutazione degli effetti e degli impatti delle scelte previste nel Documento Preliminare, concorre alla conferma o modifica degli indirizzi presenti nel Documento Preliminare.

TERZA TAPPA: La Relazione e le Tavole di sintesi del PSC

La Relazione Illustrativa del Piano Strutturale con le relative Tavole di Sintesi, descrive le strategie del piano e le politiche ad esse riferite, in relazione alle dinamiche urbane, insediative, economiche, ambientali e sociali in conformità con i risultati della Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale. In particolare vengono esplicitati:

  • la consistenza, la localizzazione e la vulnerabilità delle risorse naturali ed antropiche e le rispettive soglie di criticità
  • quali fabbisogni potranno essere soddisfatti attraverso riorganizzazione, addensamento o riqualificazione dei tessuti insediativi esistenti e quali fabbisogni richiedono il consumo di nuovo territorio
  • i limiti e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni pianificabili;
  • le infrastrutture e le attrezzature di maggiore rilevanza, per dimensione e funzione, e definisce i criteri di massima per la loro localizzazione
  • gli obiettivi sociali, funzionali, ambientali e morfologici e i relativi requisiti prestazionali per i diversi ambiti del territorio
  • l'assetto insediativo e infrastrutturale del territorio comunale (localizzazione delle nuove previsioni insediative, agli indici di edificabilità, alle modalità di intervento etc.) la cui puntuale definizione e specificazione è operata dal Piano Operativo Comunale
  • le prescrizioni ed i vincoli in conformità alle direttive contenuti nei piani territoriali sovraordinati
Come e Chi contribuisce alla definizione della Relazione e delle Tavole di Sintesi:
  • i tecnici: in particolare i progettisti del Piano hanno il compito di portare a sistema tutti i contributi emersi nelle tappe precedenti e di elaborare le cartografie rappresentative degli indirizzi e delle politiche del Piano, in conformità con quanto indicato dalla L.R. 20/2000
  • i cittadini e le associazioni: attraverso momenti di informazione e partecipazione verificano l'andamento di elaborazione del PSC ed esprimono osservazioni in merito
  • il consiglio comunale: approva il PSC (ovvero la Relazione, le Tavole di Sintesi, il Quadro Conoscitivo e la Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale), secondo l'iter istituzionale che prevede la possibilità di presentare osservazioni da parte di chiunque ne sia interessato.