Norme Tecniche di attuazione del Piano Strutturale
Art. 20 Sottosistema insediativo del mare I.6
1. Definizione
Il sottosistema comprende i due grandi ambiti prevalentemente edificati che dal nucleo centrale di San Vincenzo si protendono sul litorale verso nord e verso sud.
Gli insediamenti sono relativamente recenti e massicciamente utilizzati come seconde case e insediamenti turistici.
Gli edifici sono arretrati dalla strada, circondati dal verde privato; i complessi turistici a sud presentano consistenti presenze di verde.
2. Obiettivi
Obiettivi del Piano Strutturale sono:
- - la salvaguardia della pineta superstite, il potenziamento del verde pubblico e privato;
- - la protezione e la qualificazione della spiaggia;
- - la qualificazione dell'ambiente urbano;
- - il miglioramento della dotazione complessiva di servizi;
- - la creazione di connessioni verdi tra mare e parchi del sistema ambientale;
- - la realizzazione di una rete di percorsi pedonali e piste ciclabili;
- - la realizzazione dell'ormeggio verde;
- - la riqualificazione ed il completamento del lungomare pedonale urbano;
- - il recupero del patrimonio edilizio esistente;
- - la valorizzazione del valore testimoniale degli edifici da segnalare;
- - il miglioramento dell'offerta di attrezzature e servizi per l'ospitalità turistica;
3. Indirizzi di intervento territoriali
L'indirizzo generale per il sottosistema è: MR Modificazione e Riqualificazione.
Gli interventi sono volti alla valorizzazione della presenza del verde, alla qualificazione dell'ambiente urbano e al recupero del patrimonio edilizio esistente, con azioni complessive di manutenzione urbana.
4. Destinazioni d'uso
Il sottosistema insediativo del mare è destinato alle attività:
- - Residenza
- - Residenza turistica
- - Attività ricettive
- - Attività urbane
- - Attività di servizi
5. Parametri urbanistici
L'area è considerata consolidata i principali interventi di nuova edificazione e ristrutturazione urbanistica sono inseriti in apposite Unità Territoriali. Si tratta di previsioni del PRG vigente dettagliate da piani attuativi approvati, adottati o allo studio, confermate dal Piano Strutturale. Ogni intervento urbanistico, classificato in una Unità Territoriale specifica, è accompagnato da indirizzi e regole puntuali.
Gli interventi sono prevalentemente finalizzati al recupero del patrimonio edilizio esistente mediante i vari tipi di intervento.
La edificazione circondata dal verde è elemento del luogo da mantenere negli interventi futuri.
Gli interventi di Ristrutturazione urbanistica sono ammessi solo nelle apposite UT e per la realizzazione di nuovi spazi pubblici mediante Piani attuativi di iniziativa pubblica.
6. Invarianti e Luoghi con statuto speciale
Sono considerati invarianti urbanistiche le aree boscate, gli interventi edilizi ammessi saranno volti alla valorizzazione delle alberature.
7. Tipi di intervento per gli edifici esistenti
Nell'intero sottosistema sono ammessi gli interventi sugli edifici esistenti, secondo le specificazioni dell'art.5 "Tipi di intervento per gli edifici": Manutenzione ordinaria, Manutenzione straordinaria, Restauro, Risanamento conservativo, Ristrutturazione edilizia, Sostituzione edilizia, Ampliamento.
Il Regolamento Urbanistico classificherà l'edificato esistente secondo il valore storico e testimoniale, attribuendo tipi di intervento ad ogni edificio o classe di edifici ed eventuali norme di compatibilità dell'edificio con le varie destinazioni d'uso ammesse.
8. Modalità di intervento
Per gli interventi edilizi, l'approfondimento delle indagini e l'articolazione delle proposte del Regolamento Urbanistico dovranno essere improntate alla immediata operatività, senza rimandare -ove possibile- a successivi strumenti di pianificazione urbanistica attuativa.
L'acquisizione delle aree per servizi da parte dell'Amministrazione comunale può avvenire, in alternativa all'esproprio, attribuendo a tali aree una capacità edificatoria. Tale capacità edificatoria è realizzata in aree individuate dal Regolamento Urbanistico, in modo da ottenere la cessione gratuita dell'area destinata a servizi da parte dei proprietari.
La dimensione dell'area su cui edificare è comunque una parte minore rispetto all'insieme delle aree cui i diritti edificatori sono riferiti.
Le aree di realizzazione dei diritti edificatori potranno non essere individuate in ogni ambito, e potranno anche essere localizzate in altri sottosistemi insediativi.
9. Unità Territoriali
- - Unità Territoriale della spiaggia 6.1
L'indirizzo di trasformazione territoriale per la UT è TV Tutela e Valorizzazione.
Gli interventi sono finalizzati a:- - alla protezione e la qualificazione della spiaggia;
- - alla salvaguardia delle foci dei botri e dei fossi;
- - alla realizzazione dell'ormeggio verde (UT 6.3);
- - alla realizzazione del lungomare pedonale urbano;
Nella fascia adiacente all'abitato è prevista la realizzazione del lungomare, coordinata con l'attuazione dell'ormeggio verde, del porto e con le sistemazioni delle connessioni verdi tra mare e parchi del sistema ambientale.
Il progetto del lungomare pedonale urbano comprenderà la passeggiata, la realizzazione di edifici di supporto alle attività legate alla spiaggia(servizi igienici, servizi pubblici, attività urbane), le discese a mare, le connessioni con gli spazi pubblici urbani affacciati sul mare.
Il RU specificherà il sedime e le regole per il progetto.
Gli interventi si attuano con progetto di opera pubblica, operabile per stralci; in via preliminare dovrà essere predisposto un progetto guida per l'insieme dell'affaccio urbano. - - Unità Territoriale dell'ormeggio verde 6.2
L'indirizzo di trasformazione territoriale per la UT è TR Trasformazione.
La realizzazione dell'ormeggio verde andrà coordinata con la realizzazione del lungomare pedonale urbano e con l'attuazione della UT dei canali verdi e delle integrazioni urbane dei parchi 6.3.
L'intervento è subordinato a piano attuativo di iniziativa pubblica relativo all'intero ambito che preveda la completa acquisizione delle aree interessate dall'intervento.
Non sono ammesse nuove edificazioni. - - Unità Territoriale dei canali verdi e delle integrazioni urbane dei parchi 6.3
L'indirizzo di trasformazione territoriale per la UT è MR Modificazione e Riqualificazione.
Il PS individua le aree verdi che fungono da collegamento tra mare, sistema insediativo e parco agricolo lungo il fosso Renaione, il fosso delle Prigioni e la valle delle Rozze.
Il PS individua inoltre le aree verdi e aperte affacciate sul mare da integrare nel lungomare pedonale urbano e nella qualificazione di via della Principessa: il Paradisino Solvay e la villa "La Svizzera".
A sud il piano individua le aree libere vicino agli insediamenti turistici inseribili nella sistemazione dei collegamenti tra mare e Parco attrezzato sportivo (UT 7.2), nella realizzazione dei percorsi verso il Parco e la Tenuta di Rimigliano e nella qualificazione di via della Principessa.
Per tali aree è prioritario l'uso integrato ai percorsi per garantire la continuità degli spazi pubblici e l'acquisizione pubblica delle aree verdi.
Gli interventi su area pubblica si attuano con progetto di opera pubblica; in via preliminare dovrà essere predisposto un progetto guida esteso ad ambiti significativi, comprendenti più stralci attuativi, per definire connessioni e gli elementi di continuità.
Su aree anche private si interviene con piani attuativi di iniziativa pubblica estesi ad aree significative, che definiscano l'assetto di insieme, il recupero degli edifici esistenti, la localizzazione delle attrezzature pubbliche e private; la convenzione dovrà regolare la fruizione pubblica delle aree e dei percorsi. - - UT insediamenti turistici esistenti realizzati con intervento unitario: 6.4 S. Luigi, 6.5 I Lecci, 6.6 Garden, 6.7 Riva degli Etruschi.
L'indirizzo di trasformazione territoriale per la UT è MR Modificazione e Riqualificazione.
Sono possibili interventi di demolizione e ricostruzione estesi a più edifici con progetto di sistemazione esteso all'intero ambito, finalizzato all'adeguamento tecnologico ed igienico delle attrezzature, al mantenimento del carattere unitario e alla salvaguardia del verde e degli spazi aperti, senza aumentare la ricettività misurata con il numero dei posti letto.
La destinazione urbanistica è Residenza turistica e Attività ricettive; sono ammesse le Attività urbane e le Attività di servizi; non è ammessa la Residenza se non per il custode.
Specificatamente, per la UT 6.5 I Lecci la destinazione d'uso è turistico-alberghiera e servizi connessi a tale attività. E' possibile, attraverso il Piano unitario sopra ricordato, la demolizione e ricostruzione dei servizi attuali all'attività alberghiera. E' ammesso, inoltre, un aumento dei posti letto con relativo incremento di SLP fino ad un massimo di mq 700 destinato solo ad attività turistico-alberghiera. - - Unità Territoriale dell'attacco della porta sud 6.8
L'indirizzo di trasformazione territoriale per la UT è TR Trasformazione.
L'obiettivo per l'ambito è la realizzazione dell'attacco su via della Principessa del viale della Porta sud. La strada, larga una corsia per senso di marcia e marciapiedi dovrà discostarsi dal confine Sud dell'ambito per realizzare il terrapieno relativo al sottopasso della ferrovia. E' ammessa la edificazione prevista dal P.A. adottato/approvato destinati a Residenza, Residenza turistica.
Le aree per la viabilità, con le relative aree limitrofe sono cedute dal piano attuativo cui l'intervento è subordinato.
10. Salvaguardie
Fino all'approvazione del Regolamento Urbanistico, fuori dalle UT dei piani attuativi vigenti:
- - è vietata la nuova edificazione;
- - sono vietati interventi di demolizione e di svuotamento degli edifici esistenti.
Sono fatti salvi gli interventi previsti dai Piani Attuativi adottati dal Consiglio Comunale prima della adozione del Piano strutturale