Norme Tecniche di attuazione del Piano Strutturale

Art. 3 Destinazioni d'uso

Le destinazioni d'uso sono definite con le classi di attività sottoelencate.
Il piano precisa, per le singole aree (sistemi, sottosistemi, unità territoriali) le destinazioni d'uso ammesse.
Per cambiamento di destinazione d'uso di un'area, di un edificio o parte di esso, anche se effettuato senza esecuzione di opere edilizie, si intende il passaggio dall'una all'altra delle categorie distintamente elencate nel presente articolo e può effettuarsi soltanto nel rispetto della destinazione e degli specifici parametri urbanistici dell'area ed in conformità a quanto prescritto dalle presenti norme e dal Regolamento Urbanistico.

Residenza
edifici residenziali, anche se utilizzati per seconde case, inclusi gli spazi di pertinenza (cantine, soffitte, spazi per i parcheggi pertinenziali ecc.).

Standard minimi inderogabili secondo il DI 1444/68: 18 mq/ab per servizi e 15 mq/ab per parchi pubblici territoriali.

Residenza turistica

  1. a. Strutture specializzate per la residenza temporanea (villaggi, residences, strutture extralberghiere)
  2. b. Campeggi.

Standard minimi secondo il DI 1444/68, come per gli insediamenti di carattere commerciale e direzionale: 80 mq ogni 100.

Attività ricettive
alberghi, pensioni, locande.

Standard minimi secondo il DI 1444/68, come per gli insediamenti di carattere commerciale e direzionale: 80 mq ogni 100 mq SLP.

Attività produttive
attività di produzione e trasformazione di beni, attività di deposito e stoccaggio, attività per il commercio all'ingrosso, attività di servizi alle imprese.
Sono inclusi gli spazi di supporto all'attività di ogni impresa: un alloggio per impresa della dimensione massima di 80 mq SLP - per residenza del custode o del proprietario, uffici amministrativi, ecc.

Standard minimi secondo il DI 1444/68:

  • - per le attività industriali e assimilabili: 20% della SF,
  • - per le attività assimilabili agli insediamenti di carattere commerciale e direzionale (deposito e stoccaggio, commercio all'ingrosso, servizi alle imprese: 80 mq SUL ogni 100 mq SUL.

Attività urbane

  • - attività commerciali al dettaglio (unità con meno di 400 mq di superficie per la vendita o 1.000 mq SLP); più unità minori possono organizzarsi in un centro commerciale integrato;
  • - attività per la ristorazione e pubblici esercizi;
  • - attività artigianali di servizio;
  • - attività di sportello, agenzie (turistiche, immobiliari, bancarie, assicurative, ecc.);
  • - attività direzionali e d'ufficio, studi professionali;
  • - attività per lo spettacolo, il tempo libero, l'istruzione, la cultura, la pratica sportiva e la cura personale;
  • - attività artigianali di ridotte dimensioni e non moleste.

Nelle varie aree deve essere garantita la compatibilità (per dimensioni, orari di esercizio, flussi di traffico ed emissioni) nei confronti dell'attività principale.
Sono inclusi gli spazi di supporto all'attività di ogni impresa: un alloggio per impresa della dimensione massima di 80 mq SLP - per residenza del custode o del proprietario, uffici amministrativi, ecc.

Standard minimi secondo il DI 1444/68 per le attività assimilabili agli insediamenti di carattere commerciale e direzionale: 80 mq ogni 100 mq SLP.

Attività commerciali della grande distribuzione
attività per la grande distribuzione (oltre 400 mq di superficie per la vendita o 1.000 mq SLP).
Sono inclusi gli spazi di supporto all'attività di ogni impresa: un alloggio per impresa della dimensione massima di 80 mq SLP - per residenza del custode o del proprietario, uffici amministrativi, ecc.

Standard minimi secondo il DI 1444/68 per gli insediamenti di carattere commerciale: 80 mq ogni 100 mq SLP.

Attività agricole
attività di produzione agraria, allevamento e forestazione.
Sono inclusi gli spazi di supporto all'attività di ogni impresa e le attività collaterali di agriturismo, sperimentazione agronomica ecc.

Attività di servizi (DI 1444/68)

  1. 1. Servizi - standard a livello comunale (SP):
    1. i) istruzione inferiore (asili nido, scuole materne, scuole dell'obbligo);
    2. a) attrezzature di interesse comune (attrezzature religiose, culturali, sociali, assistenziali, sanitarie, amministrative, per pubblici servizi -uffici P.T., protezione civile- ed altre);
    3. v) parco, gioco e giardini, spazi pubblici alberati;
    4. s) sport;
    5. p) parcheggi.
  2. 2. Attrezzature di interesse generale (F):
    1. t) altre attrezzature: culturali, amministrative, impianti urbani, ecc.;
      PT) parchi territoriali.
  3. 3. Servizi - standard per insediamenti di carattere industriale e assimilabili:
    1. a.i) attrezzature (mense, pronto soccorso, attrezzature culturali, sociali, assistenziali, uffici P.T., protezione civile, ecc.) se su aree pubbliche;
    2. v.i) verde pubblico e impianti sportivi;
    3. p.i) parcheggi.
  4. 4. Servizi - standard per insediamenti di carattere commerciale e direzionale e assimilabili:
    1. a.d) attrezzature (mense, pronto soccorso, attrezzature culturali, sociali, assistenziali, uffici P.T., protezione civile, ecc.) se su aree pubbliche;
    2. v.d) verde pubblico e impianti sportivi;
    3. p.d) parcheggi.

Sono ammessi gli spazi dedicati a funzioni necessarie allo svolgimento dell'attività principale.